Ogni occhiale Ultra Limited porta il nome di un luogo
Ogni luogo racconta una storia
Non è una questione di stile. È una scelta precisa, che dice qualcosa di esatto su come lavoriamo e su cosa ci interessa fare. Quando hai tra le mani un nostro occhiale e leggi il suo nome, sai che è un riferimento reale.
Un luogo con una storia, un carattere, un’identità propria. Non un numero di catalogo, non un termine generico in inglese ma un luogo vero.
Scopri la collezione
Da dove viene questa scelta
Siamo un brand italiano di eyewear. Lavoriamo con artigiani italiani, con materiali come acetato di cellulosa e metallo, che richiedono competenze che si tramandano da decenni in poche zone del paese.
Il Made in Italy, per noi, non è un’etichetta. È il processo, è la persona che seleziona e abbina le lastre di acetato una a una, è il tempo che ci vuole per rifinire a mano ogni montatura.
I nomi delle città italiane vengono da lì: sono il modo in cui quella radice entra nel prodotto e resta visibile.
Cosa ci racconta ogni nome
C’è una logica precisa nella scelta dei nomi: le montature da vista portano nomi di città italiane mentre gli occhiali da sole portano nomi di isole. I luoghi che scegliamo non sono decorativi ma dicono qualcosa di preciso sul modello che portano.
Torcello
Un’isola della laguna veneziana, quasi disabitata. Fuori dal tempo, fuori dalla rotta turistica.
Un modello che non ha bisogno di farsi notare.
Carloforte
L’unico comune dell’isola di San Pietro, in Sardegna.
Un’identità ligure trapiantata nel Mediterraneo. Origine doppia, riconoscibile a prima vista.

Ostuni
La città bianca della Puglia. Un incollaggio che perimetra la montatura come una cornice:
netto, preciso, senza compromessi.
Acireale
Barocca e vulcanica, alle pendici dell’Etna.
Un modello con carattere forte, che non passa inosservato.
Licata
Sicilia meridionale, affacciata sul Canale di Sicilia.
Un sole diverso, una luce che cambia tutto.
Un catalogo che è anche una mappa
Scorrere la nostra collezione significa attraversare l’Italia intera. Le stazioni di montagna con Cortina, Corvara, Sestriere. Le isole del Mediterraneo con Alicudi, Marettimo, Giannutri. Le città d’arte con Ravenna, Ferrara, Spoleto. I borghi del vino con Barolo, Canelli, Monforte.
Ogni nome è stato scelto perché aveva già qualcosa da dire. Qualcosa che il modello mostrava già nella forma, nei colori, nel modo in cui le lastre di acetato si incontrano.
Il nome e la mano che lo costruisce
C’è una coerenza precisa tra il nome di un luogo italiano e il fatto che quell’occhiale sia costruito in Italia, da persone che fanno questo mestiere da una vita.
L’artigianato italiano nell’eyewear ha una storia lunga, una competenza che non si improvvisa nella lavorazione dell’acetato, nella curvatura dei metalli, nella rifinitura manuale di ogni dettaglio.
Ogni nome che scegliamo è un elogio a quelle mani, a quella competenza, a un’eccellenza italiana che non ha bisogno di essere spiegata, solo riconosciuta.



